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26.11.2012  

Il Ministro Erjavec in visita presso la Santa Sede e presso il Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)

Il Ministro sloveno ha incontrato in data 14 novembre il papa Benedetto XVI con il quale hanno ricordato il 20° anniversario dell’instaurazione dei rapporti diplomatici tra la Repubblica di Slovenia e la Santa Sede. Durante un breve colloquio il Ministro degli Esteri ha evidenziato il ruolo e l’importanza del supporto del Vaticano all’indipendenza del nostro Stato ed ha trasmesso al papa l’invito a fare visita in Slovenia.
 
Il 13 novembre il Ministro degli Esteri Erjavec si è incontrato con il Segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato mons. Dominique  Mamberti. Entrambi hanno convenuto, al 20° anniversario dell’instaurazione dei rapporti diplomatici, di voler approfondire il dialogo e proseguire lo scambio delle opinioni tra la Repubblica di Slovenia e la Santa Sede sulle questioni attuali di cruciale rilievo. Il Ministro Erjavec e il mons. Mamberti hanno parlato degli impegni umanitari della Slovenia e della Santa Sede e della situazione in Siria e in Libano. Il Ministro degli Esteri sloveno ha evidenziato la nomina del missionario di origine slovena Pedro Opeka per il premio King Baudoin African Development Prize. Dopo aver discusso sul futuro dell’Unione europea il Ministro Erjavec ha presentato al suo interlocutore l’iniziativa “Il mondo senza il genocidio”. Hanno quindi parlato del prossimo Consiglio ministeriale dell’OSCE e dell’importanza dell’istruzione per i diritti dell’uomo. Il Ministro Erjavec ha informato il mons. Mamberti riguardo la candidatura della Repubblica di Slovenia al Consiglio dell’ONU per i diritti umani per il periodo 2016-18.


Il Ministro degli Esteri Erjavec ha avuto un incontro il 13 novembre presso la sede del Sovrano Militare Ordine di Malta a Roma con il Gran Cancelliere ed il Ministro degli Esteri dello SMOM Jean-Pierre Mazery. Entrambi hanno sottolineato l’importanza del 20° anniversario dell’instaurazione dei rapporti diplomatici e si sono impegnati a rinforzare la collaborazione anche in futuro. Durante il colloquio hanno parlato anche degli impegni umanitari e dell’attuale situazione nel Medio Oriente.